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VIDEO ESECUZIONE SADDAM HUSSEIN SCARICARE


    Saddam, choc per il video 'segreto' Insultato il video degli ultimi due minuti di vita di Saddam Hussein è tra i documenti tiranno iracheno con una esecuzione che ha il sapore del linciaggio. Ma ormai basta un clic su Google, Anwarweb o altri siti internet per scaricare la sequenza dell'orrore. Era il 30 dicembre del e Saddam Hussein veniva giustiziato, impiccato poco prima delle 6 del mattino a Baghdad, scatenando le reazioni. Il video dell'esecuzione[modifica | modifica wikitesto]. Nelle ore successive alla morte, i media di tutto il. BAGHDAD Sono di invocazione ad Allah le ultime parole pronunciate da Saddam Hussein prima di morire. Lo si può vedere da un filmato di. Intervista a Raghad Saddam Hussein: "Non ho mai voluto vederlo e mi rifiuto di vederlo", dice la donna riferendosi al video-shock della morte.

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    La foto o il video del dittatore che muore fa ancora più notizia, soprattutto se presenta uno dei seguenti tratti: occhi sbarrati, sangue, espressione di terrore, ferite. Pochi minuti dopo era morto, ucciso da un colpo alla testa durante un conflitto a fuoco secondo i ribelli del Cnt, vittima di una esecuzione sommaria secondo diversi media. Sono uscite decine di foto false e forse qualche scatto autentico. La curiosità morbosa, per una volta, ha dovuto cedere alla Cia. La foto non avrebbe comunque convinto gli scettici basta poco a fare un montaggio convincente e avrebbe fatto infuriare gli estremisti.

    Dittatore con tutti i titoli era invece Saddam Hussein, un altro morto ammazzato in diretta tv.

    Saddam conobbe quella nostra iniziativa. Da oggi, 26 ottobre, allo sciopero della fame si aggiunge quello della sete, per impedire l'esecuzione di Tareq Aziz. La pressione ha funzionato, ma i responsabili del sequestro restano ancora sconosciuti. E' troppo presto per valutare la portata di questi fatti.

    Ceausescu, Saddam, Gheddafi: il sangue del dittatore in diretta tv | Blitz quotidiano

    Sarà l'ultima bracciata dell'annegato di fronte all'avanzare dei processi e al persistente lavoro delle organizzazioni per i diritti umani o l'inizio di un'offensiva importante, mentre sta per iniziare un anno di campagna elettorale e si attendono altre condanne contro i repressori?

    Pochi giorni fa è stato arrestato in Spagna Rodolfo Almiron, ex capo della Tripla A, l'Alleanza anticomunista argentina.

    Sta anche per cominciare il processo contro l'ex cappellano della polizia di Buenos Aires, Christian Von Wernich. Di certo la società argentina vive con apprensione questi fatti aberranti.

    Era stato brutalmente picchiato, aveva bruciatore sui genitali e una svastica incisa con la brace delle sigarette sul petto. Un comitato di difesa dei cittadini argentini di origine italiana, vittime della dittatura, l'aveva incluso in un dossier presentato nel corso degli anni alla magistratura italiana. L'ex- poliziotto, su cui i comitati di sostegno avevano raccolto una nutrita documentazione, non sarà quindi fra gli accusati dell'unico processo ancora in corso nell'aula di Rebibbia, il processo Esma, acronimo di una delle più feroci sedi di tortura di Buenos Aires.

    Il verbale era firmato da Patti, che presiedeva quel posto di blocco. Ma questa - continua Jorge - fu la solita versione di comodo presentata dalla dittatura.

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    In verità i due militanti vennero sequestrati in un bar 6 ore prima. Si era a fine ' La stessa sorte che sarebbe toccata al testimone Luis Gerez, accusatore ufficiale di Patti, che lo ha riconosciuto come proprio torturatore.

    La stessa sorte che probabilmente è toccata al primo testimone desaparecido, Julio Lopez. Un percorso non facile, in un'Argentina in cui, in nome della sicurezza, la destra punta proprio su personaggi come l'ex-vicecommissario. Per questo, alla fine della dittatura venne espulso dalla polizia.

    Osvaldo Cambiaso fu arrestato dai militari nel '76 e rimase in carcere fino all'82, subendo isolamenti, torture e finte esecuzioni: lo strumentario repressivo ben collaudato nei centri di tortura di allora. Quando, infine, Cambiaso ottiene la libertà condizionale è il maggio '82, quando poi viene infine liberato, è il novembre ' E' gravemente cardiopatico per i postumi della carcerazione. Viene costantemente pedinato, spiato e minacciato. Se mai qualcuno avesse pensato a un "linciaggio fondatore", di quelli che mettono la vittima al posto della comunità, nel tentativo di scaricare sulla prima la violenza destinata altrimenti a dividere la società, si è sbagliato.

    Esplode la rabbia dei sunniti, che vedono, orgogliosamente il loro antico leader andare a testa alta sul patibolo e fare loro appello per il futuro. Si scatenano gli jihadisti, che colgono la macabra occasione per compiere ennesime stragi di sciiti.

    Scelte, quelle saudite, che potrebbe scatenare grande instabilità ma che Riad ritiene meno catastrofiche del dominio iraniano in Medioriente.

    E' un paese dove, per esempio, una famiglia su sei arriva a fine mese con difficoltà, più di una su quattro non riesce a fare fronte a spese impreviste, una su dieci è in arretrato con le bollette o non riesce a garantirsi un adeguato riscaldamento della casa dove abita, più di una su dieci non ha avuto i soldi per pagarsi le spese mediche e quasi una su cinque non è riuscita a pagarsi i vestiti. Disuguaglianze e miserie: quel paese è l'Italia e stiamo leggendo alcuni dei dati sul reddito e sulle condizioni economiche delle famiglie diffusi ieri dall'Istat e riferiti agli anni e Si tratta di una nuova indagine campionaria 22 mila famiglie e 56 mila individui , armonizzata a livello comunitario, che servirà per lo studio della povertà, dell'esclusione sociale e degli effetti sulle famiglie delle politiche economiche e sociali.

    Ucciso i suoi oppositori? Ma quando sarà finita la guerra in Iraq si potrà fare una contabilità dei morti. E saranno molti, molti di più di quelli attribuiti al regime di Saddam. Qualcuno sarà appeso a una corda per i quarantamortialgiornochenonfannopiùnotizia?

    L’inevitabile fine di Saddam Hussein

    Saddam ha pagato, con dignità, il suo conto. Hiroshima, i Gulag e il Tibet non li pagherà mai nessuno.

    Il Pentagono ha autorizzato una serie di bombardamenti aerei che hanno colpito cinque basi delle milizie in Iraq e Siria. In particolare sono stati colpiti tre obiettivi in Iraq e due Siria, che includevano basi di comando e depositi di armi.

    Nell'attacco, sarebbero rimasti uccisi 15 miliziani.